V Area V — proposta per il Giubileo

Roma 2027 · Stadio Olimpico · dieci date

La transenna
che cambia
ogni sera

Oggi la prima fila non si vince: si occupa. E chi arriva non riceve niente: nessun numero, nessuna lista — solo la tenda chiusa davanti, di cui non sa quante persone porterà. Chi arriva due giorni prima conta quindici tende, si dà il trentunesimo posto e viene spostato indietro mentre aspetta, perché ogni tenda tiene anche il posto degli amici che arriveranno: ai cancelli si entra cinquanta per volta, e lui entra col secondo gruppo, quando il centro è già di qualcun altro. Per il Giubileo proponiamo un settore nuovo davanti al palco, l'Area V: prende la forma a V del palco e occupa i primi metri di quello che oggi è Prato Gold, che arretra di qualche metro — uguale in ogni punto, perché la V segue il palco. I posti si assegnano da due porte: sei su dieci a chi si è iscritto prima a una colonnina davanti allo stadio, in ordine di arrivo, e quattro su dieci a sorte fra chi non ha fatto le notti. Il posto davanti non si occupa più: si prende.

date all'Olimpico
0
spettatori attesi
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anni di carriera
0

alla prima sera —

▸ Il filmato 5'24"

Stato attuale

Sua Maestà il Palco,
e i settori sotto

Il palco del tour è largo 86 metri, profondo 25, alto 28. Non ha passerella centrale: ha una estensione a V che entra nel pubblico, più due ali laterali. Il Prato Gold è l'area transennata più vicina al palco, e si occupa in ordine di arrivo: è la ragione delle tende.

Fra il palco e il Prato Gold, oggi, non c'è nessun settore. Ci sono due fasce che devono restare vuote in ogni caso: la zona di sicurezza davanti al palco, obbligatoria e non negoziabile, e un corridoio di servizio davanti alla transenna del Gold. Fra quelle due, oggi, non c'è spazio per un settore: l'Area V se lo prende arretrando di qualche metro la transenna del Gold. Nel 2027 le fasce diventano cinque, in quest'ordine: palco · zona di sicurezza · Area V · corridoio di sicurezza · Prato Gold.

    Tocca una fascia per i dettagli. Prezzi ufficiali della residency 2027.

    Pianta schematica dell'Olimpico Palco a nord, campo verso sud. Lo schema è indicativo.

    Stato attuale · la fila

    Davanti non ci va
    chi arriva primo:
    chi comanda la fila

    Fuori dall'unico ingresso del Prato Gold si dorme in tenda per giorni, e a chi arriva non viene dato niente: nessun numero, nessun braccialetto, nessuna lista da firmare. Quello che vedi è la tenda davanti a te, chiusa. Le conte fra i gruppi esistono, ma stanno dentro i gruppi: non ti dicono quanti sono, e non c'è nessuno a cui chiederlo.

    Luca arriva due giorni prima e conta quindici tende. In una tenda ci si dorme in due: trenta persone davanti, quindi si dà il trentunesimo posto — e sulla carta è la transenna centrale, perché i cancelli aprono alle 15:30 e si entra a vasche da cinquanta. Ma quel conto è l'unico che può fare, e non torna: dentro una tenda possono essere in due o in sei, e ogni tenda tiene anche il posto di chi arriverà. Nei due giorni che restano gli amici arrivano, e ogni volta lui scende di un posto: nessuno lo scavalca all'ultimo momento, viene spostato indietro un po' per volta.

    La mattina del concerto le tende si smontano e la fila si rifà in piedi: ogni gruppo chiama i suoi e si ritrova davanti al completo. I primi cinquanta sono loro, e Luca entra con la seconda: dal 31° al 78°, di fianco e non al centro. Se il suo nome fosse stato su una di quelle liste sarebbe entrato con la prima vasca e nessuno gli avrebbe detto niente: non ha perso perché è arrivato tardi, ha perso perché era da solo. Elisa, che lavora e arriva un'ora prima, non è nemmeno in gioco.

    1ingresso, per tutto il Prato Gold
    0persone per vasca, e la prima è dei gruppi
    31°Luca: dov'è in fila, e dove entra

    Sera 1 di 10 · fuori dall'unico ingresso, la fila di chi dorme in tenda

    Prima dell'apertura

    Il punto · giugno 2026

    Non è più una fila.
    È un posto di blocco.

    3 fan

    minacciate la notte prima del concerto di Udine, il 28 giugno 2026, mentre aspettavano per il sottopalco: hanno rinunciato al concerto e sono tornate a casa.

    segue tutte
    le date

    è la ragione con cui, secondo la loro testimonianza, quel gruppo rivendicava il diritto di stare davanti agli altri.

    decine

    di segnalazioni identiche arrivate da tutta Italia dopo quel servizio, su anni di tour: non un caso isolato, un sistema.

    La prima fila addossata alla transenna durante un concerto allo stadio
    La transenna, ogni sera: le stesse persone, arrivate con giorni di anticipo.

    «Naturalmente mi dissocio e condanno senza esitazione comportamenti che non fanno parte e danneggiano la nostra storia!»

    Vasco Rossi, luglio 2026

    Non è una questione di persone: è una questione di regole. Nessuno qui è contro chi fa le notti — chi sta fuori undici giorni merita di entrare per primo, e in questa proposta entra per primo. Quello che manca è la certezza che chi è davanti ci sia arrivato prima davvero: la stessa fila di oggi, con i numeri dati da una colonnina invece che da un gruppo, e un'urna per chi non può fare le notti. Allora non c'è più niente da occupare, né da far rispettare con le minacce.

    La proposta per il 2027

    Un settore nuovo
    davanti al palco: l'Area V

    Il palco non si muove: né avanti né indietro. Il Prato Gold invece arretra di qualche metro, e va detto chiaramente, perché quello spazio l'Area V lo prende da lì. La differenza sta nella forma: l'Area V ricalca la V del palco, quindi la transenna del Gold si sposta indietro parallela a sé stessa, uguale in ogni punto. Non è il vecchio pit a gabbia — il rettangolo davanti al palco dei tour passati, che mangiava il prato a blocchi e allontanava soprattutto chi stava di lato.

    Per capire di che distanza si parla: alle due date di Napoli del 2025 il palco stava già almeno due metri più lontano dal prato rispetto alle altre sere del tour, e nessuno se n'è accorto. Le fasce davanti al palco diventano cinque, in quest'ordine: palco, zona di sicurezza, Area V, corridoio di sicurezza, Prato Gold — e l'Area V ha un ingresso suo, che non passa dai cancelli del Gold.

    Dentro ci si entra da due porte, che non funzionano allo stesso modo. La prima è la coda, ed è la fila che si fa già oggi: si dorme davanti allo stadio, ma il numero lo dà una colonnina nell'ordine in cui si arriva, invece di una lista tenuta da un gruppo. Quel numero vale, e sei posti su dieci vanno ai primi per numero, senza sorteggio. La seconda è l'urna: quattro posti su dieci si estraggono fra chi ha un Prato Gold di quella sera e non è andato a nessuna colonnina. Non ci si iscrive: il biglietto ti mette nell'urna da solo.

    • il palco non si sposta; il Gold arretra di qualche metro, uguale in ogni punto
    • zona di sicurezza e corridoio restano vuoti, come devono
    • ingresso proprio, che non passa dall'unico cancello del Prato Gold
    • chi è in coda non entra nell'urna: il sistema lo esclude
    • chi resta nel Gold è comunque a pochi metri dal palco, come oggi
    • dentro si sta in piedi: il numero dice solo con quale vasca entri
    • vietate aste e striscioni: dietro c'è il Prato Gold, e deve vedere
    Configurazione attuale: la transenna del Gold sta subito dopo il corridoio. In giallo tratteggiato, i metri che passerebbero all'Area V

    La domanda scomoda · e la risposta, misurata

    Sì, il Prato Gold
    arretra: di qualche metro

    • palco
    • zona di sicurezza
    • Area V
    • corridoio di sicurezza
    • Prato Gold
    1

    Il palco non si muove

    Non avanza e non arretra: sta dov'è, con la sua estensione a V e la zona di sicurezza davanti, che per legge resta vuota.

    →

    Il Gold arretra, e va detto

    Quello spazio l'Area V lo prende dal Prato Gold. Ma siccome ricalca la V del palco, la transenna si sposta indietro parallela a sé stessa: lo stesso scarto in ogni punto, non un rettangolo che allontana chi sta di lato.

    2 m

    Una distanza già vista

    Alle due date di Napoli del 2025 il palco stava almeno due metri più lontano dal prato rispetto alle altre sere. Nessuno se n'è accorto: è l'ordine di grandezza di cui si parla qui.

    Come si entra in Area V · esempio su mille posti, per rendere l'idea

    Due porte, e non funzionano allo stesso modo

    Porta 1 · sei posti su dieci

    La coda

    È la fila di fuori, scritta dal sistema: si va alla colonnina davanti allo stadio e si prende un numero nell'ordine in cui si arriva — primo arrivato, numero 1. Poi quattro appelli al giorno, per dire che ci sei ancora. Il giorno prima si conta: i primi seicento numeri sono in Area V. Nessun sorteggio: conta solo quando sei arrivato.

    Porta 2 · quattro posti su dieci

    L'urna

    Gli altri quattrocento si estraggono fra chi ha un Prato Gold di quella sera e non è andato a nessuna colonnina. Non ci si iscrive e non si fa niente: il biglietto caricato in app ti mette nell'urna da solo.

    Luca · porta 1

    Si iscrive undici giorni prima e prende il numero 7. Fa i suoi appelli.

    Il 7 è dentro i primi seicento: Area V, per numero. Niente urna, niente fortuna.

    Chiara · porta 1

    Si iscrive l'ultimo giorno e prende il numero 780. Fa tutto giusto anche lei.

    I posti finiscono al 600°: in Area V non entra, ma entra nel Prato Gold come 180ª (780 meno 600), prima di chiunque non si sia iscritto. E se alle 19:30 in Area V restano posti non ritirati, la chiamano lì.

    Elisa · porta 2

    Lavora, non ha dormito fuori nemmeno una notte, non è andata a nessuna colonnina. Ha solo il biglietto.

    Quel biglietto è già nell'urna. Se esce, ha uno dei quattrocento: la transenna senza fare le notti.

    La regola che tiene separate le due porte: chi si mette in coda, il sistema lo toglie dall'urna. Luca non può essere anche estratto — una strada per uno, non due — perché sennò chi fa le notti avrebbe due possibilità e chi lavora una sola. E chi resta nel Prato Gold non perde niente: è esattamente dove sarebbe stato oggi, a pochi metri dal palco.

    Il percorso di chi ha un Prato Gold · dall'inizio alla fine

    Sei passi, nessuna corsa

    Questa è la mappa: sei passi in ordine di tempo, dall'app che scarichi alla sera del concerto. Ogni passo ha poi la sua slide, subito dopo questa, nello stesso ordine. Chi non vuole fare le notti si fermi al passo 1: gli basta avere il biglietto caricato, ed è nell'urna.

    1. 1

      L'app, e il codice fiscale

      Si scarica l'app e si fa una sola registrazione, col codice fiscale: così non esistono doppie o triple iscrizioni per moltiplicarsi le possibilità. Poi si caricano i biglietti che si hanno: uno, o dieci se si hanno dieci date.

    2. 2

      La colonnina, e la coda

      Le colonnine sono sempre operative. Ti iscrivi scegliendo dall'app per quale data, e la colonnina ti dà un numero progressivo: è l'ordine di arrivo. Quella lista di numeri è la coda — la fila di fuori, tenuta dall'app invece che da un gruppo. Da lì, quattro appelli al giorno fino al concerto.

    3. 3

      Il giorno prima, alle 12

      Le iscrizioni chiudono alle 11:50 e alle 12 il sistema conta. I primi per numero hanno l'Area V; gli altri della coda diventano i primi del Prato Gold. Nello stesso momento l'urna estrae i quattro su dieci fra chi non è in coda. Una notifica per tutti, alla stessa ora.

    4. 4

      Niente da rincorrere

      Dopo la notifica non c'è nessun altro gesto da fare e nessuna corsa da vincere. Il turno d'ingresso è già scritto nella coda: davanti c'è chi si è iscritto prima, e non per averlo guadagnato all'ultimo momento.

    5. 5

      Il giorno del concerto

      Alle 11 chi ha un numero del Gold viene chiamato alla vasca e braccialettato: da lì può uscire per il bagno o per mangiare, senza perdere niente. Alle 15:20 apre il varco dell'Area V, cinquanta per volta; alle 15:30 i cancelli del Gold.

    6. 6

      19:30, la conta

      Ultimo ingresso in Area V. Il sistema conta i bracciali messi al varco e i posti non ritirati passano alla lista d'attesa: sono le persone della coda che non sono entrate in Area V, già dentro nel Prato Gold, e chi vuole si sposta.

    passi 1 e 2 La fila fuori dallo stadio, e chi la tiene

    La coda è quella di sempre:
    a tenerla è l'app

    Pronti a partire

    Quando qui si dice «la coda», è questa. Non è niente di nuovo — è la fila che si fa già oggi davanti allo stadio, le tende e le notti — con una differenza sola: il numero lo dà una colonnina invece di un pennarello, e il conto lo tiene l'app invece di un gruppo. Primo arrivato, numero 1. Nessuna iscrizione online, nessun click da vincere, nessuno a cui chiedere il permesso. E non è obbligatorio: chi non vuole dormire fuori resta nell'urna e non fa niente.

    1. Iscrizione alla colonnina, quando arrivile colonnine sono sempre operative: scegli dall'app la data, e il numero che ti dà è l'ordine di arrivo. Nessuno te lo può togliere
    2. Quattro finestre al giorno · 9, 13, 17, 22l'ora esatta arriva sull'app trenta minuti prima: venti minuti per farlo, e non si sa mai quando
    3. Alla colonnina: codice e voltoè il gesto della slide dopo: venti secondi, e non si può fare per conto di un altro
    4. Una sola si può saltarealla seconda assenza il numero decade da sé, e tutti quelli dopo scalano di uno. Unica eccezione: nelle sere attaccate l'appello delle 22 non è saltabile
    5. Il giorno prima la coda si divide in duei primi hanno l'Area V senza sorteggio; gli altri aprono le vasche del Gold

    Una persona, una registrazione: l'app si registra col codice fiscale, e i biglietti si precaricano. Due date attaccate non si possono fare: chi è iscritto per il 6 non può esserlo per il 7, perché alle 22 sarebbe dentro al concerto.

    passo 2 Il gesto dell'appello, venti secondi

    Il codice cambia,
    la faccia resta nel telefono

    Pronti a partire
    1. 1 · L'ora, a sorpresaarriva sull'app trenta minuti prima; la finestra dura venti
    2. 2 · Il codicealla colonnina, e cambia ogni quindici secondi: uno screenshot non serve
    3. 3 · Il voltoFace ID sullo stesso telefono, nella stessa sessione
    4. 4 · Cosa restaora, posizione e una firma. La faccia non esce dal telefono
    5. 5 · E lo fai da solonessun capofila da avvisare, nessun gruppo da cui farsi accettare

    passo 3 Come si compongono i posti dell'Area V

    Sei su dieci alla coda,
    quattro a sorte

    Pronti a partire

    La coda sono i passi 1 e 2: la fila di fuori, con i numeri dati dalla colonnina in ordine di arrivo. Perché due porte? Perché un'urna sola tratterebbe undici notti di tenda come un'ora di attesa, e una quota sola alla coda lascerebbe fuori per sempre chi lavora. Nell'animazione un punto vale dieci persone, e i mille posti sono solo un esempio.

    1. Tutto il Prato Gold della sera4.500 persone, un punto ogni dieci. In verde i mille che si sono iscritti alla coda
    2. Prima porta · 600 posti dalla codai primi per numero, senza alcun sorteggio: chi ha fatto le notti non deve sperare in niente
    3. Seconda porta · 400 posti a sortel'urna gira fra i grigi. Chi è in coda ne è escluso: ha già la sua strada, e sommarle sarebbe un doppio biglietto
    4. I mille entrano nella fascia dell'Area Vfra il palco e il Prato Gold, dopo la zona di sicurezza. I numeri bassi della coda prendono la fila davanti
    5. Gli altri 400 della coda aprono il Goldchi resta oltre i posti dell'Area V è il primo dietro la transenna, in ordine di numero, e resta la lista d'attesa
    6. Fatto: 600 dalla coda, 400 a sortel'Area V piena, la testa del Prato Gold a chi ha fatto le notti, nessun posto vuoto

    passi 2 e 4 Il punto che si confonde sempre

    Il lavoro sta prima.
    Dopo non c'è niente da fare.

    Pronti a partire
    lo spartiacque è il conteggio delle 12 Prima — gli appelli, per tenere il numero Dopo — niente da timbrare
    Chi lo fa
    solo chi si iscrive alla coda della colonnina, che è facoltativo
    nessuno: né chi entra dalla coda, né chi viene estratto
    Quante volte, e quando
    quattro al giorno, tutti i giorni fino al concerto: 9, 13, 17 e 22
    zero. Si arriva al varco col codice dell’app, nel proprio turno
    A cosa serve
    a dimostrare che sei ancora lì, e a non perdere il numero
    a niente: il turno è già scritto, e non si può migliorare
    Chi entra prima
    chi si è iscritto prima alla colonnina: il numero è l’ordine d’arrivo
    gli estratti, dopo tutta la coda. Chi ha fatto le notti passa prima
    Perché è importante
    perché non esiste più nessuna corsa da vincere all’ultimo momento: chi arriva davanti al palco per primo ci è arrivato perché era in fila per primo. Chi non fa la coda non fa nemmeno un timbro: se l’urna lo chiama, arriva al varco all’ora della sua vasca.

    passo 4 Chi entra primo, e perché

    Il numero non è un posto:
    è il turno d'ingresso

    Pronti a partire
    1. 1 · La coda si scrive da ségiorno per giorno: il numero è l'ordine con cui si arriva alla colonnina
    2. 2 · Il conteggio delle 12sei posti su dieci sono già assegnati, per numero, e nessuno ha dovuto correre
    3. 3 · Gli estratti si accodanodopo tutta la coda, nell'ordine dell'urna: gli altri quattro su dieci
    4. 4 · Le vasche si compongono da solecinquanta per volta, dal numero 1 in poi, senza toccare niente
    5. 5 · Dentro ci sono tutticambia il turno, non il settore: l'Area V è la stessa per tutti
    • Nessuna corsa dopo la notifica: il turno non si può guadagnare all'ultimo momento, quindi non c'è niente da rincorrere e nessun vantaggio per chi ha il telefono in mano alle 12. Chi si è iscritto prima entra prima, e questa è l'unica ragione per cui entra prima.
    • Chi ha fatto le notti passa davanti agli estratti: è la conseguenza diretta di come è fatta la coda. Undici giorni di appelli valgono più di un numero uscito dall'urna, e si vede nell'ordine d'ingresso.
    • Non è un obbligo: se ti estraggono e preferisci restare con i tuoi amici nel Prato Gold, non ti presenti e non succede niente. Il biglietto è sempre valido, e alle 19:30 il tuo posto passa alla lista d'attesa.

    passo 5 L'ingresso, vasca per vasca

    Cinquanta per volta,
    da un varco suo

    Pronti a partire
    1. 1 · 15:20apre il varco dell'Area V, dieci minuti prima dei cancelli del Gold
    2. 2 · Vasche da cinquantachiamate in ordine di numero: prima la 1, poi la 2
    3. 3 · Il bracciale, al varcouna persona scansiona il tuo codice e te lo mette al polso
    4. 4 · Una ogni otto minutiventi vasche, senza una corsa e senza una spinta
    5. 5 · 19:30, la contachi non si è presentato lascia il posto alla lista d'attesa
    • Il bracciale non si ritira a uno sportello: te lo mette una persona al varco, dopo aver letto il codice che hai sull'app o nella mail. È quella lettura che dice al sistema «questo è entrato».
    • Si esce e si rientra: col bracciale al polso puoi lasciare l'Area V e tornare quando vuoi — per bere qualcosa, per il bagno, per salutare gli amici nel Prato Gold. Il bracciale è nominativo e non si passa a nessuno.
    • Alle 19:30 il varco chiude e il sistema conta i bracciali messi. Ogni posto non ritirato viene chiamato subito, e va alla lista d'attesa: sono le persone della coda rimaste oltre i posti dell'Area V, già dentro nel Prato Gold.

    passo 5 Il Prato Gold normale, e le sue vasche

    Le vasche del Gold restano
    quelle di oggi

    Chi ha un Prato Gold e non ha fatto niente entra come è sempre entrato: con il suo biglietto, quando vuole, anche a concerto iniziato. Il meccanismo delle vasche il giorno del concerto non cambia di una virgola. L'unica differenza è che chi ha un numero della coda entra prima, in ordine, e non deve più presidiare niente per averlo.

    11:00

    Il bracciale, la mattina

    Chi ha il numero 1, 2, 3 del Prato Gold riceve la notifica e si presenta alla vasca: mostra il QR della sua numerazione e viene braccialettato. Nessun altro check-in alla colonnina: quello lo fa solo chi è in Area V, e nemmeno lui deve più timbrare.

    ↔

    Da lì si esce e si rientra

    Col bracciale al polso si va al bagno, a fare colazione, a mangiare. È legittimo, e la produzione può organizzarsi per i bisogni di chi aspetta. Oggi, con una vasca unica, uscire lo potevano fare solo quelli coperti da un gruppo: chi era solo restava fermo per ore per non perdere il posto.

    15:30

    Poi si entra, in ordine

    Prima chi ha il numero, per numero. Esaurita quella lista, i cancelli tornano quelli di sempre: chi arriva senza aver fatto nulla si incasella alle transenne come avviene già oggi, dopo chi ha il numero progressivo.

    • Il numero del Gold non lo prende chi non vuole: non è una registrazione obbligatoria per entrare nel Prato Gold. Serve solo a chi vuole essere fra i primi, e sono le stesse persone che oggi dormono in tenda.
    • Perché conta: oggi i gruppi si facevano braccialettare alle 11, uscivano a pranzo e tornavano freschi alle 15 per entrare per primi alle 15:30. Chi non aveva un gruppo a proteggerlo non poteva permetterselo. Con il numero, uscire non costa più il posto a nessuno.
    • Fino alle 11:50 del giorno prima il sistema accetta iscrizioni alla colonnina. Alle 12 conta: i primi vanno in Area V e ricevono la notifica, tutti gli altri finiscono nelle vasche del Gold in ordine di numero.

    passo 6 E chi ha fatto gli appelli senza entrare in Area V?

    Le notti non si buttano:
    la coda porta sempre da qualche parte

    ↑

    I primi della coda

    Sono sei posti su dieci dell'Area V, senza sorteggio: contano il numero e gli appelli fatti — tutti, con al massimo un'assenza. Ricevono la notifica alle 12 e non devono fare nient'altro: entrano per primi perché si sono iscritti per primi.

    →

    Gli altri della coda

    Entrano per primi nel Prato Gold, in ordine di numero: la transenna del Gold è loro. Non devono timbrare più niente, basta il QR della numerazione alla vasca. Quando quella lista finisce si entra col solo biglietto — anche a concerto iniziato, come oggi.

    19:30

    E se qualcuno non si presenta?

    Alle 19:30 il sistema conta i bracciali messi al varco. I posti non ritirati vengono chiamati a loro: sono già dentro, nel Prato Gold, arriva la notifica e chi vuole si sposta al varco dell'Area V, dove viene braccialettato. Chi preferisce restare dov'è, resta.

    È il punto che tiene in piedi tutto il resto: nessuno che abbia fatto la fila davvero esce da questo sistema con meno di quello che ha oggi. Oggi chi fa le notti ottiene la transenna e la difende con le liste. Domani la ottiene per diritto, sei volte su dieci; e se i posti finiscono prima del suo numero ha la testa del Prato Gold più una seconda possibilità alle 19:30.

    I biglietti già in circolazione · cosa danno, e cosa non danno

    Nessun biglietto
    compra la prima fila

    Domanda inevitabile: chi ha pagato un pacchetto più caro entra prima? No, e non entrava prima nemmeno adesso. L'Area V si prende in due modi soltanto — la coda alla colonnina o il sorteggio — e valgono per tutti allo stesso modo, qualunque biglietto si abbia in tasca.

    1

    Il Prato Gold

    È la strada normale, quella di tutto il resto di questa presentazione: o ti iscrivi alla colonnina e fai gli appelli, oppure non fai niente e il tuo biglietto è già nell'urna. Una delle due, non entrambe.

    € 368,55

    Il pacchetto «VIP Platform Experience»

    Contiene un biglietto di Prato, l'accesso alla VIP Riser con open bar, un gadget del tour e un pass commemorativo. Sul prato, però, vale esattamente come un Prato Gold: nessun ingresso anticipato, nessuna corsia riservata. Non dava un vantaggio prima, e non dà diritto all'Area V adesso.

    ✕

    Gli early entry: quest'anno non ci sono

    Per il tour del 2027 non è in vendita nessun titolo di ingresso anticipato. Non esiste un biglietto che permetta di superare la fila: chi entra per primo lo fa perché era in fila per primo, o perché è stato estratto.

    • Chi ha il pacchetto VIP non perde niente: può iscriversi alla colonnina e fare le notti come tutti, oppure lasciare il biglietto nell'urna ed essere estratto. Le due porte sono aperte anche a lui — una alla volta, come per chiunque altro.
    • La VIP Riser resta quello che è: una piattaforma con il suo servizio, che non c'entra con la transenna davanti al palco. Chi ha comprato quell'esperienza la trova tale e quale.
    • Perché è importante dirlo: se un biglietto comprasse la prima fila, tutto il resto non avrebbe senso. Il punto della proposta è che davanti ci vada chi c'è stato o chi è stato estratto, e non chi ha speso di più.

    Dentro l'Area V e nel Prato Gold · cosa non si porta e cosa non si fa

    Un settore davanti al palco
    non è un territorio

    ✕

    Niente aste, niente striscioni

    In Area V e nel Prato Gold è vietato l'ingresso di aste, bandiere con asta, ombrelli e striscioni di qualunque dimensione. La ragione è semplice e riguarda tutti: dietro l'Area V c'è il Prato Gold, e deve vedere il palco. Bandiere e teli senza asta restano ammessi solo se tenuti bassi.

    ✕

    Niente insegne di gruppo

    È vietato l'ingresso con capi di abbigliamento, striscioni, bandiere o altro materiale che riproducano nome, marchio o immagine dell'artista senza autorizzazione del titolare dei diritti, in particolare quando associati a denominazioni, sigle o segni distintivi di gruppi organizzati. Serve a impedire che una porzione del settore venga rivendicata come proprietà di qualcuno.

    ⚑

    Niente pressioni sulle persone

    Dentro l'Area V il personale presta attenzione specifica ai comportamenti intimidatori: chi tenta di spostare qualcuno con la forza o con la minaccia per farsi spazio accanto agli amici viene allontanato dal settore. Il posto non si contratta con nessuno: ce l'hai per numero o per sorteggio, ed è già tuo.

    • Il bracciale è nominativo e non cedibile: viene messo al varco da una persona dell'organizzazione dopo la lettura del codice, e non si passa ad altri. Con quello si esce e si rientra quando si vuole.
    • Base giuridica del divieto sui capi non autorizzati: tutela del nome e dell'immagine (artt. 6, 7 e 10 del codice civile) e dei marchi registrati (artt. 20 e seguenti del Codice della proprietà industriale). La verifica avviene ai controlli, come già oggi per gli oggetti non ammessi.
    • Non è un regolamento nuovo: le condizioni di accesso dei concerti negli stadi già vietano aste e materiale non autorizzato. Qui diventano esplicite per il settore che sta davanti a tutti gli altri.

    Che cosa migliora, per chi

    Cosa ci guadagna
    ognuno dei due

    1

    Chi fa le notti

    La maggioranza dei posti è sua, sei su dieci, e non dipende da un'urna. Ma soprattutto: può fare gli appelli senza interfacciarsi con nessun gruppo. Nessuna lista da farsi accettare, nessun capofila a cui chiedere il permesso, nessuna pressione mentre aspetta.

    2

    Chi arriva due giorni prima

    Se è il trentunesimo resta il trentunesimo fino al varco. Non lo scavalca chi arriva la sera prima, non lo sposta un accordo fra gruppi, e la sua vasca è quella che gli spetta. È il caso di Luca, e oggi è il caso che va sempre a finire male.

    3

    Chi lavora e arriva alle 19

    Per il Giubileo, una possibilità concreta di vivere la transenna almeno una volta: quattro posti su dieci vanno a sorte fra chi non ha fatto le notti. Sono le persone che oggi, per come funziona, non sono nemmeno in gioco.

    E per l'organizzazione: nessun momento di corsa. Le vasche escono da un ordine già scritto, l'ingresso è scaglionato cinquanta per volta, e la lista di chi ha diritto a stare davanti è verificabile — con l'ora, la posizione e un volto, non con un pennarello.

    Il sorteggio, dal vivo

    Ogni sera
    una prima fila nuova

    La capienza del Prato Gold non è un dato pubblico: 4.500 è la nostra stima, circa 2.200 m² utili a 2 persone per metro quadro.

    12,5%probabilità all'urna, su una sera
    74%per chi ha tutte e dieci le sere
    0posti in prima fila assegnati

    Urna aperta: nessuna estrazione ancora fatta.

    Prato Gold in attesa dell'estrazione

      Le sere vanno a coppie · 6 e 7, 10 e 11, 15 e 16…

      Il fenomeno delle doppie
      si spegne da solo

      Pronti a partire

      Com'è oggi. Davanti ai cancelli, fino alle 15:30, c'è la fila di quella sera: un'altra fila non ci sta. Così la fila del 7 può nascere solo quando quelli del 6 sono entrati, e chi la vuole rinuncia al concerto del 6 per stare lì fuori mentre suona. Poi, alle 23:40, il concerto finisce: i gruppi escono con le tende in mano, si rimettono davanti e mandano indietro tutti. Rinunciare a una sera, oggi, non basta nemmeno per la sera dopo.

      Perché con gli appelli non regge più. La fila del 7 è già in piedi da giorni, con i numeri della colonnina, e alle 22 del 6 cade un appello. Chi è dentro al concerto non può farlo — e nelle sere attaccate quell'appello è l'unico che non si può saltare: chi lo manca non prende un'assenza, perde il numero. Senza questa eccezione, chi si fosse iscritto il 20 maggio per il 6 e per il 7 arriverebbe al 6 con l'assenza libera ancora in mano, la spenderebbe alle 22 stando comodo dentro, e il giorno dopo sarebbe di nuovo il primo. Il limite è della fila, non dell'urna: il sorteggio si può vincere per tutte le date di cui hai il biglietto.

      1. Si iscrive alla coda del 6quattro appelli al giorno, tutti alla colonnina, tutti di persona: nessuno li può fare per lui
      2. La sera del 6 entra al concertoil biglietto viene letto al varco: da quel momento il sistema sa che è dentro
      3. Ma la fila del 7 è già apertae alle 22 del 6 chiama il suo appello, come ogni sera: è l'ora in cui i gruppi correrebbero a piantare le tende
      4. A quell'ora è al concertoquell'appello si fa solo alla colonnina, e nelle sere attaccate non è saltabile: chi lo manca perde il numero
      5. Gli restano tre sere su dieciil 6, il 15 e il 24: nessun divieto scritto da far rispettare, è il calendario a tenerlo

      Giugno 2027 · Stadio Olimpico

      Le dieci sere, una per una

      Ogni data ha la sua coda e la sua urna, indipendenti dalle altre. Qui sotto lo stato calcolato adesso: ultima ora utile per iscriversi alla colonnina, conteggio con l'urna, chiamata alle vasche del Gold, apertura del varco dell'Area V e ultimo ingresso.

      Prima e dopo

      Che cosa cambia davvero

      La differenza non è di comfort: oggi in transenna vanno più o meno le stesse duecento persone per dieci sere; domani ogni sera è gente diversa, e quei duecento non perdono niente.

      Se l'Area V non si fa

      Allora almeno la coda.
      Dieci giorni, e la tiene il sistema.

      Opzione A

      Area V + coda ufficiale

      • app con registrazione a codice fiscale e biglietti precaricati; colonnine sempre operative e numero progressivo all'arrivo
      • quattro appelli al giorno col Face ID, una sola assenza consentita — tranne l'appello delle 22 nelle sere attaccate, che non è saltabile
      • Area V come fascia in mezzo a cinque: palco, zona di sicurezza, Area V, corridoio di sicurezza, Prato Gold
      • sei posti su dieci ai primi della coda, per ordine di arrivo; quattro su dieci a sorte fra chi non è in coda
      • dopo il conteggio delle 12 nessun gesto da fare e nessuna corsa: il turno d'ingresso è già scritto
      • chi ha fatto gli appelli e non entra in Area V apre le vasche del Prato Gold, in ordine di numero, e resta la lista d'attesa
      • varco dedicato dalle 15:20, vasche da cinquanta, bracciale al varco e ultimo ingresso alle 19:30

      Cosa ottiene: davanti c'è gente nuova ogni sera, e chi non entra resta comunque a pochi metri. Toglie il presidio della fila senza togliere niente a chi la fila la fa per davvero: la maggioranza dei posti è sua di diritto, e non deve più contrattarla con nessuno.

      Opzione B

      Solo la coda ufficiale

      • nessun settore nuovo, nessun sorteggio, nessun costo di allestimento
      • la coda apre 10 giorni prima di ogni data, e il numero è quello dell'iscrizione: lo dà l'app, non lo tiene nessuno
      • quattro appelli al giorno: colonnina, QR che cambia ogni quindici secondi, Face ID sul proprio telefono
      • una sola assenza consentita; alla seconda il numero decade
      • tutto nominale e agganciato al biglietto, e l'ordine d'ingresso lo tiene il sistema

      Cosa ottiene: nessuno può più decidere chi sta davanti, né tenere il posto, né minacciare per un numero. Cosa resta: in transenna ci va comunque chi può stare fuori dieci giorni, e sono le stesse persone per tutte e dieci le sere.

      Le due strade non si escludono: la B è la prima metà della A, e si può partire da lì. Ma è bene sapere che cosa non risolve — con la sola coda, davanti ci va comunque chi può stare fuori dieci giorni, e chi lavora, chi ha figli o chi arriva da lontano resta fuori dalla prima fila.

      ▸ Il filmato dell'opzione B 1'25"

      Dieci sere.
      Dieci prime file
      diverse.

      La stessa produzione, lo stesso palco, lo stesso Prato Gold, gli stessi biglietti già venduti. Cambia una cosa sola: davanti non ci va più chi si è imposto. Ci va, sei volte su dieci, chi si è iscritto per primo alla colonnina — con una coda che nessun gruppo può tenere al posto dell'app — e quattro volte su dieci chi viene estratto e non ha mai visto una transenna in vita sua.

      Il filmato · 5'24"

      Il viaggio di chi ha un Prato Gold

      Due persone e la stessa sera: Luca, che arriva due giorni prima ed è il trentunesimo, e Elisa, che lavora e arriva un’ora prima. Prima con le regole di oggi, poi con l’Area V.

      Guarda scarica l’mp4

      Il filmato dell’opzione B · 1'25"

      Il viaggio con la sola coda ufficiale

      Iscrizione dieci giorni prima, le quattro finestre alla colonnina, la decadenza, l’ingresso in ordine. E dove si finisce davvero.

      Guarda scarica l’mp4

      Nota: documento di proposta, non ufficiale e non affiliato all'artista né all'organizzazione. I dati su date, palco, settori e prezzi vengono da fonti pubbliche. Le mille unità che si vedono nelle animazioni servono solo a rendere l'idea: quanti posti abbia davvero l'Area V lo decide l'organizzazione con chi fa la sicurezza. L'unico dato che la proposta fissa è la proporzione fra le due porte: sei su dieci alla coda, quattro su dieci all'urna.

      • Date e residency: Live Nation Italia · Sky TG24 · Repubblica (giugno–luglio 2026)
      • Prezzi e settori: Rolling Stone Italia · Long Live Rock'n'Roll (6 luglio 2026)
      • Palco 86×25×28 m, estensione a V: RadioGold · Teamworld · Disguise (2025)
      • Accampati, liste tenute dai fan, conte della presenza fra i gruppi e braccialetti stampati in casa: Il Post, 2 luglio 2026 · Adnkronos, luglio 2024
      • Caso di Udine del 28 giugno 2026 e segnalazioni da tutta Italia: TV 12 Medianordest (servizio di Alessandro Surza) · Spettakolo · imusicfun · L'Identità (giugno–luglio 2026)
      • Dichiarazione di Vasco Rossi e nota di Live Nation Italia sulla sicurezza: profilo Facebook di Vasco Rossi, ripreso da Spettakolo (2 luglio 2026)
      • Precedente del sorteggio: Live Nation Italia per il tour di Louis Tomlinson, braccialetti assegnati a sorte al parterre — Unipol Arena Bologna 9 aprile e Unipol Forum Milano 10 aprile 2026
      • Precedente più solido, e regge dal 2012: la GA Pit Lottery di Bruce Springsteen. Braccialetti numerati distribuiti il giorno del concerto a chi si presenta col biglietto, un numero di partenza estratto a sorte novanta minuti prima dell'apertura, la fila che parte da quel numero, e un secondo bracciale all'interno per identificare chi ha diritto al sottopalco — brucespringsteen.net, procedure ufficiali 2012 e 2016
      • Codice che cambia ogni pochi secondi contro screenshot e rivendita: biglietti SafeTix di Ticketmaster, in uso dal 2019
      • Face ID: il modello del volto non lascia il telefono, le app ricevono solo l'esito — documentazione Apple. L'organizzazione non tratta dati biometrici
      • Prato Gold nominativo e occupato in ordine di arrivo: regolamento e prevendita Fan Club, vascorossi.net (2026)
      • Divieto di aste, bandiere con asta e striscioni: condizioni generali di accesso agli eventi negli stadi, in uso da anni per ragioni di sicurezza e di visibilità
      • Divieto di capi e materiale con nome, marchio o immagine dell'artista non autorizzati, in particolare abbinati a sigle di gruppi: tutela del nome e dell'immagine (artt. 6, 7 e 10 c.c.) e dei marchi registrati (artt. 20 e ss. del Codice della proprietà industriale)
      • Capienza del Prato Gold: non pubblicata. Il valore usato nella slide del sorteggio è una stima a 2 persone/m², parametro modificabile dal vivo
      • Immagini: scatti d'ambiente a scopo illustrativo, da sostituire con foto ufficiali del tour prima di qualunque uso pubblico